Un nuovo paradigma per il crowdfunding

di Andrea Mosca

Il crowdfunding online è ormai una realtà consolidata, milioni di euro vengono raccolti online per finanziare cause e progetti, da numerosi siti internazionali e italiani. Anche in ambito crypto, non mancano i progetti che accettano criptomonete come forma di finanziamento, incluse le famose ICO. In che cosa si differenzia quindi Crowdmine, rispetto a tutte queste ormai note iniziative? La peculiarità è che il sito permette ai “finanziatori” di prestare parte della potenza di calcolo del proprio PC (o dispositivo mobile), per minare criptomoneta, che verrà donata al progetto prescelto. Non sono necessarie donazioni in euro nè in crypto (anche se si accettano Monero - XMR, come forma aggiuntiva di donazione).

Il mining via browser diventa etico

Solitamente questa tecnologia è stata usata, specie in passato, da siti ingannevoli che, senza avvertire l’utente, facevano partire il mining in background, per guadagnare crypto da ogni permanenza sul sito, sfruttando silenziosamente il potere di calcolo degli ignari visitatori (vedi celebre caso di The Pirate Bay). Come conseguenza di ciò, i software antivirus, firewall e adblocker già da tempo bloccano questo tipo di attività, facendo partire vari alert. Tuttavia, questa tecnologia può rivelarsi molto utile e benefica, se usata con il consenso dell’utente e per finanziare progetti che abbiano finalità etiche, culturali o di pubblico interesse, come avviene in Crowdmine. Il sito nasce infatti con la partnership dell’Associazione no-profit Cultura Digitale, con la finalità di selezionare e finanziare cause benefiche e di utilità sociale.

Trasparenza dei dati

Tutto ciò che avviene sul sito è monitorabile in tempo reale dagi utenti: XMR raccolti dai progetti, token ricevuti dagli utenti, percentuale che va alla piattaforma e al fundriser, hashes minati, etc. E’ anche presente l’indirizzo XMR del singolo progetto, per verificare pubblicamente tutti i movimenti avvenuti (arrivo fondi dalla pool, trasferimento ad altro indirizzo, etc). Questo tipo di funzionalità, che rende pubblici tutti i dati economici, rende la piattaforma più trasparente ed affidabile.

L’economia delle ricompense

L’utente che mina sul sito, produce i Monero (XMR) che andranno al progetto, ma riceve in cambio dei token (gettoni), proporzionalmente alla potenza di calcolo messa a disposizione. Va sottolineato che non si tratta di token su blockchain, ma di semplici “crediti” utilizzabili all’interno della piattaforma. In base ai token guadagnati, l'utente entrerà nella leaderboard (classifica) del singolo progetto, e nella classifica globale, di tutti i progetti. I top contributori delle varie leaderboard, potranno aggiudicarsi le ricompense previste. Sarà anche possibile acquistare alcune ricompense utilizzando i token accumulati. Tra le ricompense attualmente disponibili, download digitali di musica, gift card e un corso completo sulle crypto.


Il problema dell’inefficienza del mining via CPU

Sicuramente questo aspetto rappresenta il punto critico dell’intera questione: non dobbiamo dimenticare che, utilizzando un normale PC domestico, si arriva a minare pochi centesimi di euro al giorno. Di conseguenza, il contributo di pochi, anche se motivati, rischia di risultare insufficiente a raggiungere, in tempi ragionevoli, un minimo obiettivo economico. Per questo motivo, se si vogliono finanziare progetti ambiziosi, occorrono community molto numerose ed attive, e un gran numero di progetti, che possano suscitare l’interesse di più tipologie di persone.

Ancora in Beta, ma ancora per poco

Il sito è nato da poco, e recentemente ha subito una totale ristrutturazione, per implementare nuovi e più efficaci servizi di mining . Attualmente tutte le funzionalità di base sono state sviluppate, mentre alcune funzionalità avanzate e la parte sociale, sono ancora da migliorare e sviluppare. I primi progetti sono finanziabili fin da adesso, e riguardano vari ambiti, tra i quali l'associazionismo, la solidarietà sociale, l’ambiente e la formazione sul mondo crypto. È possibile visionare il White Paper in italiano, che contiene anche la roadmap e informazioni dettagliate sulla piattaforma.

Conclusioni

L'idea proposta da Crowdmine è decisamente originale, bisogna solo vedere se riuscirà a costruire una community abbastanza estesa, da poter raccogliere un numero sufficiente di fondi per realizzare i progetti. In un ambito come questo, più che mai è vero che l’unione fa la forza. Anche le ricompense, di conseguenza, dovranno crescere di valore e di assortimento, attirando più pubblico e creando una virtuosa competizione tra i miner presenti. Va sicuramente incentivato l’aspetto social, con la possibilità di interagire e collaborare da parte degli utenti registrati, e gli appositi gruppi di discussione legati ai vari progetti.

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